Quali sono gli effetti della luna piena sull’uomo?
Siamo in pieno periodo di plenilunio ed abbiamo deciso di scrivere sulla Luna Piena ed i suoi effetti sull’uomo,
La luna piena è un fenomeno naturale molto suggestivo che da sempre ha ispirato la cultura popolare ma anche artisti e filosofi, e in tempi più moderni romanzieri e cineasti. Il folklore si è impadronito della luce suggestiva emanata dalla luna piena che illumina a giorno le tenebre dando spazio a leggende che si sono tramandate fino in epoca moderna. In ambito medico, fin dall’antichità, alla luna è stato attribuita un’influenza su vari disturbi come malattie mentali, epilessia, cecità notturna e altre malattie. Un tempo si pensava che dormire al chiaro di luna potesse causare la nictalopia, un difetto visivo caratterizzato da difficoltà all’adattamento al buio, che può arrivare fino alla cecità notturna. Si tratta di una malattia acquisita o genetica, tra cui una forma di ipovitaminosi A.

Anche l’epilessia ha suscitato da sempre un misto di interesse e paura. Anticamente si pensava che fosse scatenata dalle notti di plenilunio. In epoca moderna tuttavia delle ricerche mirate hanno dato risultati contrastanti che rimandano non ad un effetto diretto della luna, ma, semmai, della luminosità nello scatenamento di crisi epilettiche; per altri autori anche quest’ipotesi è da scartare, al più la luna piena potrebbe avere un effetto sulle cosiddette peudocrisi, cioè le crisi non epilettiche.Secondo altri infine il rapporto tra luna e epilessia esisterebbe eccome…

La luna piena influenza le turbe mentali?

Appartiene al linguaggio comune l’uso di lunatico (lunatic) che in termini familiari indica qualcuno di pericoloso, pazzo e imprevedibile. Si intende anche comunemente chi ha degli sbalzi d’umore. “Avere la luna storta” significa essere di cattivo umore, irritabile, disforico.Tali modi di dire, di derivazione popolare, non trovano riscontro nella moderna letteratura psichiatrica. L’esempio più conosciuto legato alla luna è quello dell’uomo lupo o lupo mannaro (werewolf) e il fenomeno della licantropia (lycanthropy), mito di cui si è impadronito il folklore tramandando di padre in figlio storie di uomini che si trasformavano in lupi nei giorni di luna piena (vedi voce Wikipedia: Licantropia). Tali esseri erano presenti anche nella letteratura medica in cui venivano descritti come forme psicotiche con delirio di trasformazione o forme isteriche con comportamenti che richiamavano la trasformazione o un comportamento animale. Nella moderna letteratura psichiatrica non ve ne è quasi più traccia e il delirio di trasformazione è diventato abbastanza raro.Nonostante questo le credenze che la luna abbia un’influenza sulla psiche umana rimane diffusa.
Nella letteratura psichiatrica tuttavia, nessuno studio scientifico è mai riuscito a mettere in relazione le fasi lunari con i disturbi psichiatrici. Tuttavia esiste un effetto che la luna piena potrebbe avere sul cervello umano…
Un ritmo lunare
“Dormito male? È la luna piena…”. Ve lo siete mai sentito dire? Questo modo di dire tramandato dai padri e che si ritiene senza fondamento, soprattuto da quando l’avvento della corrente eletrrica ha cambiato le regole dell’illuminazione notturna, rendendo meno evidente l’effetto della luna piena, potrebbe in realtà avere un fondamento scientifico. L’uomo ha sempre studiato l’effetto del ciclo solare sull’uomo e gli animali, ma etologi e biologi che studiano il comportamento animale si sono dedicati anche al comportamento notturno analizzando l’effetto ad esempio sulla predazione. Secondo gli etologi esisterebbe anche un ritmo circalunare, oltre al ritmo circadiano, che regola alcuni comportamenti notturni negli animali. Nell’uomo, nonostante sia appunto noto che la luna piena, con la maggiore luminosità notturna, possa influenzare negativamente la qualità del sonno, non era ancora stato studiato. Studi aneddottici e osservazionali avevano messo in evidenza che la luna piena potesse avere un effetto negativo sul sonno (privazione del sonno) con conseguente scatenamento di fasi di eccitazione ma si restava sempre nel campo delle ipotesi.
Tutto questo in condizioni controllate fa concludere agli autori che la luna piena può avere un’influenza importante sulla struttura del sonno umano confermando le osservazioni empiriche dei nostri trisnonni.
Tuttavia questo studio, fanno sempre notare gli autori, si spinge oltre nell’ipotizzare un “ritmo circalunare” interiorizzato nei nostri cervelli in quanto, per le condizioni sperimentali dello studio, i soggetti studiati non erano entrati in contatto con la luce della luna ma dormivano in laboratorio. Si ipotizza quindi che l’effetto della luna sia mantenuto da ormoni interni che sincronizzerebbero il cervello alla luna piena.
Secondo una spiegazione evoluzionistica è possibile che i nostri antenati siano stati sensibilizzati a dormire poco durante le notti di luna piena per difendersi dai predatori e di conseguenza abbiano sviluppato questo meccanismo circalunare che è stato tramandato geneticamente fino ai giorni nostri in cui è meno utile per difendersi dai predatori (salvo per quei popoli che vivono ancora a contatto con la natura).
Sarebbe interessante identificare la localizzazione anatomica di questo orologio lunare nel nostro cervello per studiaro ed esaminare se ha degli affetti su altre funzioni cognitive e sull’umore.