Dispepsia: cause, sintomi e psicodigestione

Dispepsia: cause, sintomi e psicodigestione

La dispepsia può essere definita in prima istanza come una condizione patologica caratterizzata dalla presenza predominante di dolore e/o fastidio persistente o ricorrente localizzato nell’epigastrio.

Ma la conoscenza profonda dell’essere umano non può derivarci dalle descrizioni anatomiche e istologiche dei suoi organi interni,quanto dai rapporti dinamici che intercedono fra un organo e l’altro.

Di seguito un’attenta analisi su tutti gli organi interessati, cause e sintomi della dispepsia.

 

Dispepsia: la milza

Noi potremo,ad esempio,sapere al millesimo la struttura morfologica e istologica della milza, ma questi dati interessanti scadono di efficacia,se si considera la caratteristica principale di quest’organo a movimento ritmico con la pulsazione del sangue.

Anche la milza ha una sistole e una diastole. Si gonfia alcune ore dopo il pasto e più tardi ritorna su se stessa. Essa è dunque il cuore delle linfe : e come tale,cerca di ritmizzarle alle esigenze della circolazione sanguigna.

Ecco perchè la maggior parte dei cardiaci degli anginosi,sono preventivamente dispeptici.

Ecco perchè la pressione del sangue,alta o bassa,ha alle sue basi disordini dietetici,disarmonie colloidali di diete non adatte,essendo la digestione uno degli atti più personali dell’essere umano.

Stomaco, polmoni, cervello

Riordinare,rimettere in fase i propri poteri digestivi vuol dire raggiungere i quattro quinti della cura per la dispepsia. Anche se il male è andato a localizzarsi in altri organi.

E una persona con disturbi anche leggeri ma dispeptico,correrà sempre maggiori rischi di un altro,con organi digestivi in ordine anche se la forma morbosa è piu grave.

Vediamo inoltre che lo stesso stomaco,questo sacco grossolano in cui gettiamo ogni sorta di sostanze fra le più varie, è anche lui ritmico nella fase digestiva. Questo grazie ai suoi movimenti peristaltici. I quali devono sciogliere,amalgamare,fondere,ritmizzare le diverse sostanze per affidarle al lavoro più delicato della milza.

Lo stomaco può dunque considerarsi il cuore degli alimenti fisici e psichici. In quanto è ormai noto che la “digestione psichica” degli avvenimenti che viviamo somaticamente risiede in questo sito bersaglio. Diversamente la “digestione emozionale” ha come sito bersaglio la milza stessa .

Anche i polmoni hanno due fasi ben distinte : una inspiratoria e una espiratoria,di espansione e di ritrazione.
Essi funzionano da cuore dell’aria.

Infine il cervello coi suoi ventricoli dai quali il liquido cefalo rachidiano discende lungo il cavo durale e risale sette volte al giorno ritmicamente,rappresenta il cuore della quintessenza della vita.

Il sonno

Quando l’onda che risale non è più capace di vincere la forza di gravità e stenta a risalire ,allora l’uomo si dice stanco. Automaticamente,sente il bisogno di coricarsi e di dormire in posizione orizzontale.In questo modo le due correnti discendente e ascendente si incontrano facilmente e si mescolano.

E il risultato è il sonno umano,popolato di sogni che fanno della notte una vita di immagini rielaborate delle impressioni ricevute durante lo stato di veglia dagli stessi organi che di giorno lavorano producendo azioni volte al mantenimento delle funzioni vitali.

Le immagini che popolano la parte onirica della nostra esistenza sono una restituzione autentica delle emozioni  vissute durante il giorno dal nostro “Essere Sensibile”. Per poi essere rilasciate nella quiete notturna quando la condizione di riposo del corpo permette agli organi la “comunicazione essenziale” con il cervello.

Ed è inoltre in grado di collegare sfumature che durante la frenesia degli eventi quotidiani non abbiamo potuto immediatamente cogliere o focalizzare.

Anche gli animali dormono e sognano e sul loro rilascio emozionale, ma sul ventre e di fianco. In modo che le due correnti restano sempre nella loro condizione reciproca,allo stesso livello,tanto di giorno che di notte. Questo costituisce un altra differenza sostanziale fra l’uomo e gli animali.

Onde tutti i sonniferi che si fabbricano desunti da esperimenti su animali,riportati all’uomo producono uno stato simile all’ubriachezza, un sonno chimico che nulla ha in comune con un sonno normale.

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Cordone ombelicale: come conservare le cellule staminali

Cordone ombelicale: come conservare le cellule staminali

Molto importante e di grande attualità, è la tematica della conservazione del cordone ombelicale. Nel sangue cordonale, infatti, vi sono cellule staminali in grado di originare cellule di più tessuti e di modulare la risposta immunitaria.

Queste cellule sono considerate, ad oggi, un importante mezzo nelle mani della medicina moderna.

Cordone ombelicale: come avviene la donazione?

Alla nascita del bambino, il suo sangue cordonale viene raccolto, in una sacca ematica e sottoposto ad analisi di laboratorio.

Successivamente, giunto ad una banca che si occupa di conservazione del cordone ombelicale, il campione di sangue viene collocato in biocontainers e conservato a -196°C.

La normativa vigente nel nostro Paese, permette alle famiglie Italiane o di donare il sangue cordonale del proprio figlio presso strutture pubbliche oppure di conservarlo in banche del cordone ombelicale private situate all’estero.

A seguito della donazione pubblica, lo Stato diviene proprietario del sangue raccolto che, a sua volta, verrà messo a disposizione per trapianto alla collettività.

Il campione di sangue conservato presso una banca del cordone ombelicale privata, rimane invece a completa disposizione dei genitori del bambino.

In aggiunta, al compimento del 18esimo anno di età, il donatore ne assumerà la piena proprietà.

Modalità di conservazione

Infine, il sangue cordonale conservato privatamente, può essere infuso sia nel donatore che le ha generate che in un suo famigliare, di solito un fratello o una sorella (trapianto allogenico famigliare), come avviene nella maggior parte dei casi (Fonte EBMT – Survey on transplant activity 2009).

La scelta della modalità di conservazione del cordone ombelicale (pubblica o privata) è una scelta intima della famiglia che, necessariamente, dovrà avere a disposizione informazioni complete e chiare su entrambe le modalità al fine di evitare un condizionamento.

Note

1. Francese, R. and P. Fiorina (2010). “Immunological and regenerative properties of cord blood stem cells.” Clin Immunol 136(3): 309-22.

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