I legami evolutivi, gli ostacoli e le ferite [Parte 4]

I legami evolutivi, gli ostacoli e le ferite [Parte 4]

Ogni incontro significativo e ogni incontro con un’AG ci offre uno specchio. La nostra AG principale è il nostro specchio più preciso che ci permette di affrontare nel modo più completo e diretto noi stessi e la nostra ombra.

La sensazione è di amare un pezzo di noi, l’equivalente animico di un brandello del nostro corpo e di adorare tanto l’anima dell’altro quanto il corpo che ne è simbolo, emanazione e rivestimento.

La nostra AG è noi ed è in grado di fornirci inoltre gli strumenti, le condizioni o le sollecitazioni di cui abbiamo bisogno per il nostro completamento, per la nostra evoluzione e felicità.

Se ti sei perso le prime puntate della nostra rubrica “Anima Gemella: una questione di vibrazioni”, puoi trovarle di seguito:

1 – Il Karma d’amore

2 – Gli amori evolutivi (accidentali e occasionali)

3 – Gli amori impossibili e le anime inarrivabili

La sola, unica e grande ferita

L’AG riflette la nostra ombra e ci permette di curarla. L’amore è un detonatore di energia; l’amore o il bisogno di amore sono la maggiore motivazione all’azione.

Curare la propria ferita più grande è un’azione che richiede grande energia e forte motivazione, un impegno certamente troppo gravoso da compiere senza il fuoco propulsivo dell’amore e il pungolo di una necessità impellente, il vincolo cioè di un legame evolutivo che non sarà sciolto finché non lo si sarà affrontato.

Ogni ostacolo, esterno o interiore, qui è funzionale al suo superamento, aspetta solo di essere superato. Ognuno dei due partner fa il percorso di strada più importante insieme all’altro.

C’è un solo grande amore perché c’è una sola grande ferita.

Conseguire la felicità attraverso questo legame comporta lo scioglimento, la risoluzione dei nodi della personalità di entrambi.

Il percorso da seguire

Chiaramente è un percorso molto lungo, e anche molto sofferto. Da una parte, se siamo abbastanza consapevoli, vediamo in lei le nostre stesse debolezze che siamo spronati ad osservare e ad affrontare da una prospettiva esterna.

Impariamo a capirle, le accettiamo, ci esercitiamo a curarle con il nostro amore, così che quando le riconosceremo in noi e le sperimenteremo dall’interno non ci saranno estranee, le gestiremo con consapevolezza, con pazienza e le cureremo con altrettanto amore.

D’altra parte l’AG agisce in modo preciso e involontariamente crudele proprio sulle nostre ferite costringendoci piano piano a prendere coscienza delle debolezze che tanto ci espongono al dolore e curarle nel modo più definitivo possibile. È un percorso molto lungo e faticoso, ma assolutamente obbligato.

Gli ostacoli vi porteranno alla fuga e l’infelicità della fuga e della distanza vi ricongiungerà alla vostra AG con la quale nel corso del tempo conseguirete piccole prove e piccoli successi.

Il percorso è reso obbligato dalla costituzione stessa delle anime, dall’attrazione sottile, indefinibile ma ineguagliabile e ineludibile che le trattiene, l’una supremo desiderio dell’altra.

FINE QUARTA PARTE

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Ci ritroveremo Domenica prossima con la quinta puntata de “Anima Gemella: una questione di vibrazioni”.

Parleremo del divino legame con l’AG, il più sacro legame della nostra vita, nonché il più decisivo per la nostra evoluzione.

To be continued…

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I legami evolutivi, gli ostacoli e le ferite [Parte 4]

Amori impossibili e anime inarrivabili – [Parte 3]

Gli amori impossibili sono esperienze di livello più alto, che producono grande espansione ed accelerazione.

Woody Allen faceva dire alla protagonista de “La Rosa Purpurea del Cairo”: “Ho appena incontrato un uomo meraviglioso. Non è reale, ma non si può avere tutto.”

Ecco, non si tratta di questo.

Il bello degli amori impossibili è proprio che sono reali, sono suscitati da persone reali che ci illuminano, costituiscono con la bellezza che noi percepiamo in loro il modello, la realizzazione sulla terra di ciò che noi desideriamo essere.

Se ti sei perso le prime puntate della nostra rubrica “Anima Gemella: una questione di vibrazioni”, puoi trovarle di seguito:

1 – Il Karma d’amore

2 – Gli amori evolutivi (accidentali e occasionali)

Amori impossibili: il dislivello vibrazionale

Questo ci serve da memento (è quello che sono, è lì che voglio arrivare!), da testimonianza (se una persona con le mie stesse ferite originarie, con tanta semplicità e naturalezza riesce a realizzarsi in modo così compiuto è proprio possibile!) e da stimolo (in nome dell’amore che ho per me e dell’amore che ho per lui, per potere aspirare a lui, essere alla sua altezza, io investo con gioia ed entusiasmo tutte le mie energie per crescere!).

Se fattori esterni si oppongono alla realizzazione di questo amore, la sua funzione e anche, spesso, la sua intima reciprocità non vengono meno (viene meno solo l’urgenza alla crescita).

Infatti l’ ‘impossibilità’ è solo metaforicamente  impedimento esteriore, è in realtà un gap interiore.

Si definiscono impossibili in quanto esiste un alto dislivello vibrazionale tra noi e il nostro amore che per questo ci appare inarrivabile. Ma il dislivello può essere colmato e, quando la struttura animica dell’altro lo consente, rendere l’amore possibile.

Il passaggio evolutivo (o “L’evoluzione Animica”)

L’oggetto del nostro amore è come noi, condivide le nostre ferite originarie, ha un karma simile al nostro e una struttura vibratoria assolutamente analoga (presenta un’uguale distribuzione delle energie attraverso i chakra), con la differenza che le sue vibrazioni sono più alte. Per questo noi lo troviamo meraviglioso.

È una delle nostre AG e costituisce un passaggio evolutivo importante, un’occasione da accogliere con gioia che ci indica che, se siamo stati attirati da livelli vibrazionali alti, siamo evidentemente in un periodo di accelerazione (altrimenti non avremmo riconosciuto, non saremmo stai attirati dall’oggetto del nostro amore, non saremmo stati abbastanza alti da desiderare qualcosa di più alto di noi e tendervi), pronti per gestire questa ulteriore spinta evolutiva.

E l’AG costituisce la più grande sfida evolutiva della nostra vita.

Il fine di ogni incontro è l’evoluzione.

FINE TERZA PARTE

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Ci ritroveremo Domenica prossima con la quarta puntata di “Anima Gemella: una questione di vibrazioni”.

Parleremo di legami evolutivi e degli strumenti, delle condizioni e delle sollecitazioni che l’AG è in grado di fornirci.

To be continued…

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