Mal di schiena: cause, rimedi, esercizi

Mal di schiena: cause, rimedi, esercizi

Il Mal di schiena è un disturbo  democratico in quanto capace di interessare tutti i tipi di persona, a prescindere dall’età anagrafica dal sesso o dal clima.

Questo fastidio può presentarsi in diversi modi, il dolore può essere sia localizzato (ovvero si presenta solamente in una determinata zona) o anche espansivo (ovvero colpisce anche le zone adiacenti).

Può trattarsi di un dolore fisso e costante o anche di un dolore “intermittente” e quindi che va ad alternarsi a fasi di “finta” remissione. Possibile che si presenti accompagnato da sensazioni di bruciore, a seconda dei casi.

Quello che rimane uguale in tutti i casi è il fastidio dovuto al mal di schiena e la sua azione debilitante, ovvero come vi metterà nella condizione di non poter più svolgere le attività che prima eseguivate senza problemi.

Mal di schiena: le cause

Nella maggior parte dei casi il mal di schiena colpisce la zona lombare, e cioè l’area del nostro corpo che svolge una funzione di supporto. E’ proprio lì che si concentra la stragrande maggioranza del peso del corpo e dei carichi (ad esempio durante il sollevamento di oggetti).

Le cause principali del mal di schiena sono da attribuire ad abitudini di vita scorrette ed alla poca attività fisica. Quindi può comparire molto più facilmente su soggetti sedentari o obesi. Di grande importanza è la postura, se costantemente scorretta infatti può causare mal di schiena cronico.

Anche ansia e stress possono contribuire alla comparsa del mal di schiena, così come la posizione che si assume durante il sonno (da non sottovalutare anche il tipo di materasso che utilizzate).

Infine, spesso il mal di schiena è dovuto a carichi psichici troppo pesanti in particolare pensieri circolari oppressivi, inerenti vissuti problematici economici, possono per l’appunto gravare sulle vertebre lombari.

I rimedi naturali e gli esercizi

Il primo consiglio che vi diamo per prevenire il mal di schiena o anche per alleviarne il dolore, è proteggere l’area lombare da eventuali traumi. Per fare ciò, dovrete evitare movimenti bruschi e carichi pesanti da sollevare.

Poi, ricordiamo che praticare quotidianamente attività fisica aiuta a ridurre la comparsa di questo fastidio. Consigliamo attività aerobica e soprattutto esercizi di tonificazione e allungamento dei muscoli. Attività come Yoga o Pilates potrebbero aiutarvi molto.

Ovviamente vi consigliamo anche di seguire una dieta equilibrata, attenzione all’equilibrio acido basico e mantenere sempre il peso forma. In questo caso eviterete carichi eccessivi per il vostro corpo. Segnaliamo che il sovrappeso è da sempre uno dei maggiori fattori di rischio per il mal di schiena.

Consigliamo anche degli impacchi di acqua calda sulla zona da trattare. Il calore provvederà a sciogliere eventuali tensioni muscolari e sarà in grado di darvi sollievo immediato in caso di dolore.

Infine, sembra scontato ma invece non lo è, prima di iniziare con l’attività sportiva o esercizi di sollevamento pesi, sarà bene procedere con un adeguato riscaldamento e stretching. Far lavorare i muscoli “a freddo” può causare danni, spesso anche dopo i primi minuti di allenamento.

Foto di Roger YI da Pixabay

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Lesioni Fluidiche: Vivere senza Stress e Strains!

Lesioni Fluidiche: Vivere senza Stress e Strains!

Le lesioni fluidiche sono causate principalmente dallo stress?

Innanzitutto oggi parlare di stress è divenuta quasi una moda, perdendo così il significato originale del concetto.
Stress significa banalmente stimolo, il quale si presenta sotto diverse forme e con diversi effetti dipendenti dalla sua origine, che può essere esogena o endogena.

Se il termine si riferisce a uno stimolo, la persona stressata sarà solamente una persona soggetta a una sovra stimolazione, rispetto al suo regime di tolleranza (che è estremamente soggettiva).

Questo stato dell’essere genera un malessere generalizzato nell’individuo, il quale può, anche non esserne consapevole. Riducendo così la sintomatologia a fattori casuali, e va detto che molto in tali circostanze, dipende anche dall’inclinazione caratteriale del soggetto.

Se vuoi approfondire l’argomento, leggi anche “Il linguaggio dei fluidi: l’ascolto tattile“.

Lesioni Fluidiche e Stress spiegati da Fabio Rizzo

I problemi di lesioni fluidiche sono collegati a diversi fattori, possono essere esterni (traumatici), e interni (emozionali).

Il corpo all’interno della parte strutturale ha una interfaccia composta da fluidi, che sono la linfa, il sangue e il liquido cefalo-rachidiano.

Quando riceviamo un impatto stressante dall’esterno (psichico-emozionale o fisico poco importa) il corpo attiva bio-logicamente dappertutto delle “barriere fluidiche” ad auto-protezione del proprio sistema. Che rimangono attive ed efficaci fino a quando non verranno opportunamente disattivate.

Hans Selye, medico austro-canadese, conia per primo già nella metà degli anni ’50 del secolo scorso la parola “stress” definendolo “una sollecitazione fatta al nostro organismo (sollecitazione aggressiva o non) alla quale sia possibile o meno adattarsi e alle quali sia possibile o impossibile rispondere”.

Egli definì “Sindrome Generale di Adattamento” quelle risposte che l’organismo mette in atto quando è soggetto agli effetti prolungati di svariati tipi di stressor. Quali stimoli fisici (fatica), mentali (impegno lavorativo), sociali o ambientali (obblighi o richieste dell’ambiente sociale).

Esse sono delle risposte di congelamento, Selye evidenziò per primo la risposta intima di sensazioni inibitrici provenienti da condizionamenti esterni. In grado di produrre allarme-resistenza-esaurimento tensioni e rigidità che egli chiamò strains.

Il termine stesso “Stress” si coniugò nell’uso comune perfettamente con il termine “Strain” divenendo per gli anglosassoni un’unica parola, Stress and Strains.

Questa risposta di tipo “mammifera” di congelamento è un sistema di auto protezione che nel lungo periodo purtroppo fa divenire l’esistenza una “sopravvivenza”.

Una differenza sostanziale tra una persona che vive senza Strains e chi pur non sapendo di viverli li vive, risiede nel vissuto intimo, nella percezione della gioia di vivere e libertà creativa. Una sensazione di assenza da costrizioni e libertà dal dover essere in “reazione” e in “allarme” permanente, percezioni esattamente tipiche di chi è “costretto” a vivere sotto Strains.

Conclusioni

Arrivati a questo punto, avete sicuramente capito cosa sono le lesioni fluidiche, e perché è cosi importante armonizzare le barriere fluidiche per poter ripristinare la corretta circolazione dei fluidi corporei.

Ora non vi resta che provare, su voi stessi, i benefici dell’osteofluidica che vi rigenererà completamente sia la mente che il corpo.

Invitiamo tutti a seguirci sulla nostra pagina Facebook (@osteopatiafluidica), e suggeriamo a chi è interessato a quest’argomento, di dare un’occhiata al post successivo a questo articolo.

Troverete un video informativo in cui Fabio Rizzo ci illustrerà il suo punto di vista sulle lesioni fluidiche.

Stress: le somatizzazioni e i disturbi collegati

Stress: le somatizzazioni e i disturbi collegati

Alzi la mano chi non hai mai avvertito una sensazione di stress. Oggi a causa di ritmi quotidiani sempre piu’ accelerati, si sente sempre piu’ spesso parlare di ”stress”.

Ogni anno aumentano le persone che avvertono lo stress sempre piu’ insistentemente a causa di svariati motivi.

Ma cos’e’ lo stress? Lo stress e’ una reazione del nostro organismo ad eventi esterni.

Quando il corpo e la psiche non riescono più ad adattarsi a richieste eccessive provenienti dall’esterno interviene lo stress e possono sorgere una serie di sintomi somatici.

Stress: cosa può causare

Ovviamente lo stress di per se’ non e’ grave, se lieve e se non arreca particolari disturbi ed effetti sintomatici.

In caso contrario, quando risulta eccessivo, e’importante non sottovalutare gli effetti somatici indotti dallo stress che nel lungo periodo possono anche portare a conseguenze gravi.

Le più frequenti somatizzazioni indotte da stress, agiscono a livello:

  • cardiaco: tachicardia, irregolarità del battito cardiaco (extrasistoli), dolore al centro del petto, ipertensione, infarto;
  • polmonare: asma, irregolarita’ nella respirazione;
  • gastrointestinale: colon irritabile (diarrea, stipsi, dolori), dispepsia (senso di pienezza dopo il pasto, acidità, dolori), ulcera gastroduodenale (aumento della secrezione acida)
  • uro-genitale: diminuzione del desiderio, eiaculazione precoce;
  • dermatologico: eccessiva sudorazione, prurito, psoriasi;
  • muscolare e posturale: contrazione della mascella, chiusura dei pugni,contrattura anomala delle spalle, contrazione innaturale dei glutei.

Cio’ accade perche’ quando si verifica uno stress di natura fisica o emotiva, esso si ripercuote sull’intero organismo. I meccanismi di compensazione del corpo, non sono circoscritti ad un’area limitata ma lo coinvolgono nella sua totalita’.

Quando si manifestano disturbi del genere e’ necessario mettere il corpo in condizione di rilanciare energia al suo interno eliminando tensioni muscolari, blocchi e ostruzioni.

I trattamenti di osteofluidica

Qualche trattamento di osteofluidica, utile in presenza di somatizzazioni di vario genere, può stimolare e riequilibrare il flusso energetico vitale in tutto il corpo.

Un approccio corporeo dolce senza imposizioni strutturali o manipolazioni classiche,in grado di riportare la pulsatilità vitale la dove è interrotta anche da molto tempo, e con essa un ottimo risultato di rigenerazione e ricarica energetica immediatamente disponibile da utilizzare.

Una disciplina che si basa sul “sentire sottile” per mezzo di “una super sensibilità tattile” dei micro-movimenti legati al ritmo del passaggio dei fluidi vitali in ogni regione corporea.

Quando tutto va bene tutto è fluido,sciolto e adattativo,dentro il corpo, il cuore,la testa.

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Postura: lo stress incide notevolmente

Postura: lo stress incide notevolmente

Lo stress incide sulla postura. Di natura psicologica o emotiva, i fattori  di stress sono  in grado di produrre notevoli cambiamenti nel sistema muscolo-scheletrico, influenzando il funzionamento complessivo del corpo.

La rabbia, la paura, l’ eccitazione o  la depressione producono schemi posturali e muscolari scorretti.
Molte posture e tensioni difensive derivano da ansia e stress.

La prima risposta somatica che il corpo mette in campo per fronteggiare questi stati sono delle barriere di sicurezza interne attuate per non permettere agli eventi perturbanti di poter entrare in profondità.

Un esempio classico è dato da un sentimento sottile di angoscia del futuro, che obbliga l’essere ad attivare permanentemente una forma rassicurante di controllo difensivo.

L’osteofluidica cranio sacrale contribuisce al miglioramento della regolare fluidità originale perturbata dagli effetti delle proprie paure e degli stress esterni.

Postura: come il corpo reagisce allo stress

Non esistono due persone che reagiscono allo stress nello stesso modo. Anche in condizioni identiche, reazioni ed effetti variano. Mentre è importante conoscere cosa è lo stress e come il corpo reagisce ad esso in generale.

Perché una persona sviluppa un’ulcera, un’altra il diabete ed un’altra ancora la pressione alta?

Tutte queste condizioni possono essere il risultato apparente di schemi di stress simili. È evidente, quindi, che i fattori di stress non determinano la risposta del corpo.

La personalità  è il fattore determinante per stabilire quali aspetti del corpo si adatteranno o reagiranno in risposta a qualsiasi stimolo o stress.

La malattia, in ultima analisi, è il  tentativo creativo inconscio di trovare soluzioni a fattori limitanti dall’ambiente totale in cui una persona vive, internamente verso se stesso,esternamente in confronto agli altri.

I fattori di stress

Se i fattori di stress sono costanti o ripetuti frequentemente, e non c’è rilascio dell’accumulo di tensione, possono manifestarsi una varietà di sintomi.

Tra cui problemi di postura, vertigini, dolori e rigidità muscolare, cefalea, disturbi della vista, ipertensione, problemi circolatori e cardiaci. Anche difficoltà respiratorie, tra cui asma e allergie, palpitazioni, disturbi digestivi, tra cui ulcere, difficoltà di deglutizione, disturbi della glicemia (alta o bassa), mal di schiena, disturbi della pelle, disturbi intestinali…

Fattori di stress nocivi spesso rientrano in categorie quali difficili rapporti personali, pressione eccessiva a causa di scadenze e dei fattori tempo, ansia finanziaria, incapacità di comunicare sentimenti.

O ancora problemi di personalità (baricentro esterno, etc), incapacità di concentrarsi e vivere nel presente (il futuro o il passato dominano), drammatici cambiamenti di stile di vita etc.

Sindrome Generale di Adattamento

Quando lo stress è prolungato o ripetuto frequentemente possono avere inizio una serie di cambiamenti che fanno parte di ciò che è conosciuta come la Sindrome Generale di Adattamento.

Inizialmente i meccanismi di autoregolazione del corpo, che mantengono l’equilibrio interno, affrontano in modo adeguato gli episodi costanti di eccitazione, con tutti i cambiamenti che questi richiedono.

Dopo mesi o anni però, la capacità del corpo di adattarsi o affrontare adeguatamente sarà compromessa. Inizia così uno squilibrio e una rottura degli equilibri interni, subentra così la fase di esaurimento  prendendo il posto della fase di adattamento.

I segni di stress si manifestano con varie problematiche.

Se nulla di positivo viene fatto durante la fase di esaurimento si determinerà il crollo finale dell’individuo.

Postura e disfunzioni ossee

Cosa è che determina la “rottura” di una parte del corpo sotto uno stress prolungato?

La domanda è provocatoria, in effetti non si può isolare il corpo dall’unità psico emozionale che lo compone.

Cos’è che determina la rottura di un Essere Umano?  Profonda demotivazione, carenza di autostima, educazioni familiare restrittive indotte dalla nascita, condizionamenti sociali, isolamento della società.

Questi i fautori di sentimenti di auto svalutazione e auto destrutturanti, causa di demineralizzazione e fragilità scheletrica.

Esistono nelle persone aree o segmenti della colonna vertebrale che sono anormali in almeno uno di questi tre modi:  aree possono essere ipersensibili alla pressione, aree limitate nella mobilità (movimento) o asimmetriche (fuori posizione).

Tali cambiamenti sono comuni anche in persone apparentemente sane.

Stress e attitudini posturali sono strettamente correlati e discipline come l’osteofluidica possono ovviare e migliorare i fattori negativi ad essi connessi. Questa disciplina agisce in maniera ottimale su problemi legati alla postura.

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Dolore cervicale: cause, sintomi, rimedi

Dolore cervicale: cause, sintomi, rimedi

Il dolore cervicale causa problemi alla vista, formicolii e intorpidimento, rigidità del collo, tachicardia, vertigini, rigidità, specie al mattino.

I sintomi possono avere variabile entità: si va dal semplice torcicollo ad un dolore che si può estendere fino alle braccia rendendo difficoltosi i movimenti. Dal senso di nausea, di vertigine ai giramenti di testa, alla perdita di equilibrio o ronzii alle orecchie, ai problemi all’udito (nella zona cervicale passano le radici nervose).

Dolore cervicale: le cause

Le cause del dolore cervicale possono essere di diversa natura. Le più comuni sono;

  •     Cattiva postura
  •     Poca attività fisica e vita sedentaria
  •     Colpi di freddo
  •     Posizioni errate durante il sonno (cuscino non idonei)
  •     Stress e tensioni emotive
  •     Difetti occlusali delle arcate dentali

Cure ed alimentazione

Il dolore cervicale è correlato spesso agli organi fegato cistifellea e intestino crasso. E’ necessario quindi un alleggerimento con verdure dal gusto amaro (cicoria, cime di rapa, radicchio, indivia belga) ripassate in padella con aglio e (poco) olio extravergine di oliva.

Andrebbero consumati più di frequente alimenti quali carciofi e ortica. Utile anche una tisana di cardo o di carciofo, ottenuta mettendo a bollire una foglia della pianta per 15/20 minuti, da prendere prima di colazione e cena.

A volte il dolore cervicale può essere conseguente a una stasi del sistema linfatico, soprattutto nelle persone predisposte a mal di gola e sinusiti. Per evitare la stasi del sistema linfatico, ma anche per supportare fegato e cistifellea, è necessario ridurre latte e derivati, grassi di origine animale contenuti in carne e insaccati, farine raffinate e cibi industrializzati.

La zona cervicale della nostra colonna non si infiamma solo per fattori fisici che intervengono sul sistema osteoarticolare, ma anche per squilibri emotivi e atteggiamenti caratteriali che portano a eccessiva rigidità.

A volte, tale disturbo si verifica in un periodo caratterizzato da troppi impegni da gestire, così lo stress che si accumula, si scarica completamente sulla zona cervicale, portando a dolori lancinanti e contratture.

Per questi motivi, nella cura delle cervicalgia, i fiori di Bach possono rivelarsi un ottimo rimedio naturale.

I fiori di Bach

Tra i fiori di Bach più utili per curare il dolore cervicale ci sono il Rock Water, e l’Oak.

Rock Water: aiuta chi soffre di dolori articolari, contratture e rigidità fisica agli arti e al collo, per una concezione troppo controllata della vita, privata del lato giocoso. Indicato per chi s’impone (e impone ad altri) alti ideali di perfezione, regole fisse e inattaccabili. Chiuso in sé, è un pessimo interlocutore, non si mette in discussione; evita il confronto, pensando di avere sempre ragione, negandosi così la possibilità di crescere.

Questo fiore dona flessibilità mentale, apertura, ed elasticità caratteriale. Aiuta ad aprirsi ai piaceri della vita, a sciogliere la rigidità morale, e, di conseguenza, anche quella fisica.

Oak: è il rimedio per chi soffre di dolori cervicali, contratture di spalle e collo a causa di un eccessivo senso del dovere che non permette riposo. L’individuo non si sottrae mai agli impegni e lotta ogni giorno con tutta l’energia possibile, senza concedersi un attimo di tregua.

Ha un senso del dovere talmente sviluppato, eccessivo, da non permettersi mai un cedimento, una malattia. Inflessibile con se stesso, auto-esigente, è un lavoratore accanito. Il rimedio aiuta a capire l’importanza di rilassarsi, di riposare; permette di prendersi le meritate pause, addolcendo il senso del dovere.

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